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La mia casa. Intervista a Emanuela Molaschi

Presentazione del libro e intervista all’autore

Oliver, cinico commediografo di musical, cambia la sua vita dopo essere finito in quella che lui chiama ” la trappola peggiore di tutte”: l’amore. La famiglia sarà felice per lungo tempo e, sia lui che la moglie andranno oltre le proprie paure e difficoltà, scoprendo sempre di più quella dedizione sincera dovuta al coniuge. Nessun errore può marchiare le persone e nemmeno la malattia. Questo sarà ciò che dimostrerà la protagonista quando, per un oscuro motivo, una macchina nera rapisce sia lei che il marito e il figlio. Separati dal rapitore, i parenti non possono fare altro che desiderare di riunirsi. Riappacificata con la ex di Oliver, perché il rapitore l’ha portata da lei, la giovane moglie troverà il modo di coinvolgerla, assieme al resto della famiglIa nella liberazione della sua portando, finalmente, pace tra le due parti di un dissapore durato a lungo. La famiglia felice di Oliver e Nela si basa sulla speranza e sul credere ai propri sogni: scovato un senso mistico all’interno del suo film preferito, Nela cerca di insegnarlo a tutta la famiglia, facendola vivere non di emozioni, ma di sentimenti. Perché solo credendo che i nostri sogni diventino realtà, cioè sperando, si può essere felici. Un libro sulla speranza,sulla vera famiglia e i sentimenti puri. Una storia che ci spiega quali sono i veri sogni/desideri da inseguire e quali le ambizioni che vanno rimodellate. Di nuovo uno scontro tra amore e potere. Chi vincerà, come sempre?

Citazione

Tutti siamo fatti di stelle, le stelle sono i sogni e i desideri…
(…) “Tutti siamo uguali, pur
essendo diversi e tutti possiamo far realizzare i nostri sogni. Non
fatevi mai rubare i sogni. Una persona senza sogni è una persona
senza vita. Chi vi prometterà di amministrare i sogni al vostro
posto, spesso, è un mentitore che cercherà di trarre un vantaggio
da ciò che voi desiderate e sapete”

Come è nata l’idea di questo libro?

Una stora nata dopo la lettura di Profumo di timo e Wish Disney – il libro del film. Una storia di sogni e speranze. Una storia che racconta la vera famiglia, perché esiste, dato che io l’ho conosciuta per un po’. Volevo raccontare l’amore in tutte le sue forme. La canzone Un buen deseo mi ha aiutata molto a vivere sulla mia pelle e nei miei sogni quello che volevo dire. Un amore vero, puro e sincero, semplice, ma non privo di difficoltà. Un amore che non si spezza. l’Amore vero che esiste ancora, basta cercarlo.

A chi lo consiglieresti, in particolare?

Consiglierei questo libro a tutti, dalla quinta elementare in avanti è comprensibile e adatto. Tra momenti comici, seri, emozionanti, teneri e, soprattutto, sorprendentemente vero, tutti possono immedesimarsi e apprendere qualcosa sull’amore e sulla speranza. Sì, dalle storie di impara, anche se sono romanzi. A me è successo. Almeno puoi riflettere sui temi.
Sicuramente consiglierei la lettura agli amanti di Sparks ( la editor mi ha detto che c’è un pezzo che le ha fatto venire in mente quel genere), a chi crede o cerca il lieto fine, a famiglie unite e sane e a chi ama le storie della Pilcher. Consiglierei il libro anche a chi apprezza le avventure di giovani o piccoli intrepidi.

Dove e quando è stato scritto?

È stato scritto a casa mia durante un periodo complesso. L’ho realizzata in poco tempo, durante i primi mesi estivi.

Quanto è stato difficile portarlo a termine?

Questa volta non è stato difficilissimo, ho avuto dei momenti di blocco perché avevo fatto delle modifiche durante la stesura, come al solito, ma non ho avuto problemi.

La pianificazione ha avuto un ruolo importante?

Parzialmente sì, ma io non pianifico mai molto, anche perché cambio sempre qualcosa mentre scrivo quanto già deciso. Alcune parti, però, non potevano essere lasciate al caso.

Quanto è stato lungo il lavoro di editing?

Questo è stato il più breve perché c’era poco da correggere. Anche questo me lo rende caro.

Quali sono i tuoi autori di riferimento?

La Pilcher, attualmente. Poi un po’ di Lemony e i suoi sfortunati eventi un po’ ridicoli e, a volte, la Riley.

Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Dimostrare che le mie poesie sono canzoni. Forse sto già iniziando a farlo. Chissà come finirà.

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