Fact Checking – La realtà dei fatti, la forza delle idee. Intervista a Stefano Nasetti
Presentazione del libro e intervista all’autore

Viviamo in un Paese democratico, in uno Stato di diritto? La scienza è oggettiva e persegue il benessere e il progresso dell’umanità? La società moderna è governata ormai da uno stretto rapporto tra politica e scienza, in cui quest’ultima sembra diventata uno strumento di governo. Ma è realmente così? La società moderna ha ancora valori che guidano l’azione politica e il progresso scientifico?
Un tema di enorme attualità su cui moltissime persone sembrano percepire e vivere realtà diverse. Quanto c’è di vero nella visione del mondo proposta dalle Autorità e dai mass media? Quanto invece in quelle avanzate dai cosiddetti “complottisti”? Scopriamolo in questo libro in cui i fatti sono utilizzati come principale strumento di ricerca di una verità oggettiva e di misura dei reali valori, propri di chi quella realtà la determina, la governa, la racconta e la vive.
Una circostanziata analisi e un controllo della veridicità dei fatti (fact checking) fatta con un rigore e una coerenza che non lascia spazio a nessuna forma di disinformazione, e che invita il lettore a riflettere su principi e valori oggi alla base della vita di ciascun individuo e delle moderne società democratiche, intrise di relativismo e post verità.
Ma cosa vuol dire relativismo? Cos’è la post verità? È possibile influire sulla comune percezione della realtà? In che modo?
Dal sistema educativo, alle tecniche di manipolazione linguistica, dalle finestre di Overton ai regimi di ragione, passando dai bias di conferma e le tecniche di controllo sociale, nessun aspetto che oggi incide sulla percezione della realtà viene trascurato. Un controllo dei fatti che passa attraverso riflessioni di filosofia, sociologia, psicologia, storia, economia, diritto, tutte fatte non prima di aver fornito al lettore gli strumenti necessari per eseguire in autonomia un fact checking completo e accurato. Un coerente percorso di conoscenza e consapevolezza finalizzato a determinare una crescita culturale nel lettore, affinché questo possa agire in modo più libero e socialmente consapevole. Un inno alla coerenza, alla democrazia e ai valori umani fondamentali.
Pensi davvero di conoscere la realtà in cui vivi? Forse prima di rispondere dovresti leggere questo libro.
Citazione
… Possiamo distinguere chi diffonde notizie faziose da chi fa buona informazione? È possibile valutare l’attendibilità di quanto leggiamo su un giornale, sentiamo alla televisione o leggiamo sulla rete? Servono ancora i fatti per convincere le persone, farsi un’opinione o a prendere decisioni?
La verità non ha né colori né bandiere, la menzogna invece ne conosce tante. La verità assoluta è forse impossibile da ottenere. Questo perché la verità, la descrizione di un fatto, è spesso un qualcosa di molto complesso.
Ci sono molte ragioni per cui è assai complicato giungere veramente alla conoscenza di un fatto in modo oggettivo. I motivi sono diversi e vanno da quelli legati alla limitazione dei nostri sensi, fino a quelli legati all’influenza del contesto sociale, alla limitatezza della conoscenza umana in generale e di quella personale in particolare. È fondamentale prendere coscienza di tutto questo. Infatti, il confine sottile tra coscienza e incoscienza determina il grado di consapevolezza e comprensione della realtà. Non mi dilungherò tuttavia su questi aspetti, poiché li ho già ampliamente trattati nel mio primo lavoro editoriale.
Per comprendere meglio ciò che intendo dire, pensiamo alla realtà oggettiva come fosse un palazzo piramidale di forma ottagonale. Supponiamo di averlo di fronte a noi e di trovarci di fronte al suo lato ovest. Dal nostro punto di osservazione riusciremo certamente a vederlo, ma non completamente. Probabilmente riusciremo a vedere soltanto tre dei suoi otto lati. Per poterlo vedere completamente dovremo per forza cambiare il nostro punto di osservazione, almeno per tre volte, se non addirittura cinque. Dovremo osservarlo anche da Est per vedere i tre lati opposti al nostro originario punto di vista, per poi spostarci anche a Nord e a Sud per poter vedere anche i lati visibili da quei punti di vista. Se volessimo poi avere una visione d’insieme, dovremmo nuovamente spostarci, osservando il palazzo dall’alto, perpendicolarmente al suo vertice. Infine per esser certi, dovremmo cercare di avere una visione anche dal basso, da sotto, per poter cogliere quegli aspetti rimasti nascosti. Solo dopo aver fatto questo potremo avere una visione più completa del palazzo e dunque di quel fatto, di quella realtà, di quella “verità” quasi nella sua interezza.
Quando si fa un fact checking in modo intellettualmente onesto, è essenziale vagliare ogni aspetto di quel fatto, osservandolo quindi da ogni punto di vista disponibile.
Non sempre ciò viene fatto nelle rubriche di fact checking, e la “verifica dei fatti” finisce con il diventare un semplice esercizio dialettico o, ancor peggio, propagandistico, spesso mirante a confermare il proprio pensiero o quello della fazione per cui si parteggia. L’ideologia politica che spesso sottintende alcune pratiche di fact checking è legata all’ideologia prevalente, in un mondo intriso di relativismo e post verità.
Per essere chiari e fare un esempio, se osserviamo un fatto (il nostro palazzo piramidale e ottagonale) dalla posizione ad ovest dello stesso, finiremmo per osservarlo certamente da quella che potremmo definire ”posizione mainstream”, cioè quella delle verità ufficiali o, più in generale, quella dell’ideologia dei Paesi occidentali. Se ci spostiamo ad Est, lo potremmo osservare da una posizione opposta, che potremmo dire….
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea di questo libro era presente in me da anni. La comprensione della realtà è un aspetto centrale della mia vita e ho ritenuto, ad un certo punto, di dover far chiarezza sulla realtà quotidiana che tutti i giorni mi circondava. Mi sono quindi porto alcune domande essenziali quali ad esempio: come si può capire se una notizia è vera o falsa? I mezzi di informazioni sono imparziali nel diffondere le notizie? Quanto incide l’educazione che riceviamo fin dalla nascita, sulla nostra capacità di comprendere la veridicità di una notizia? Ho quindi utilizzato le risposte a cui ero giunto per rispondere a due quesiti fondamentali riguardanti la realtà in cui viviamo. Mi sono quindi chiesto: il nostro paese è realmente un paese democratico? E poi ancora, rendendomi conto che il mondo odierna è guidato dalla scienza, mi sono chiesto se la scienza fosse realmente oggettiva.
A chi lo consiglieresti, in particolare?
Nel contesto di una società sempre più segnata dalla post-verità, dal relativismo e dalle fake news, “Fact Checking, la realtà dei fatti, la forza delle idee” si propone come un’analisi rigorosa e circostanziata della realtà che viviamo. In questo libro temi cruciali e di grande attualità, ponendo interrogativi fondamentali sulla natura della democrazia, del libero pensiero, della scienza e del rapporto tra politica e informazione.
Il libro si concentra principalmente sulla verifica dei fatti (fact checking) come strumento di ricerca di una verità oggettiva, affrontando il controllo sociale e le manipolazioni linguistiche che influenzano la percezione della realtà.
Dunque l’invito alla lettura è per chiunque abbia la voglia e la capacità di riflettere sui principi e i valori che guidano oggi le società democratiche, spesso intrise di relativismo e post-verità, come:
1. Democrazia e Stato di diritto:
Il libro inizia con un’analisi approfondita del concetto di democrazia, mettendo in discussione se viviamo realmente in un paese democratico e se lo Stato di diritto sia ancora garantito. Vengono affrontati temi come libertà di pensiero, diritto alla privacy, obbligo vaccinale, la deriva autoritaria e le limitazioni di sovranità a favore dell’Unione Europea, portando il lettore a riflettere su come la politica e le leggi influenzano la vita quotidiana e la libertà individuale.
2. La scienza e l’oggettività:
Un altro capitolo centrale è dedicato alla scienza, esplorando la sua presunta oggettività e il suo ruolo nel progresso dell’umanità. Nasetti critica la scienza malata e i cattivi modelli scientifici, sollevando dubbi su come la scienza possa essere utilizzata come strumento di potere e su come la sua diffusione possa essere distorta o manipolata. Vengono esplorati concetti come il metodo scientifico e le fake news scientifiche, con esempi concreti che mettono in discussione la credibilità di alcune pratiche scientifiche.
3. Relativismo e post-verità:
Nasetti offre una riflessione filosofica e sociologica sul relativismo e la post-verità, concetti che permeano la società contemporanea e che rendono difficile distinguere tra verità e opinioni manipolate. La società odierna sembra sempre più incline a credere a verità alternative promosse dai media e dai poteri forti, piuttosto che a fatti concreti e scientificamente verificabili.
4. Tecniche di manipolazione e controllo sociale:
Il libro esplora anche il linguaggio e le finestre di Overton come tecniche di manipolazione delle idee, analizzando come le istituzioni utilizzano la comunicazione per influenzare la percezione della realtà da parte della popolazione. Inoltre, vengono analizzati i bias di conferma e le dinamiche di controllo sociale che influiscono sul pensiero collettivo.
Lo scopo di “Fact Checking” è quello di fornire al lettore gli strumenti per verificare autonomamente i fatti e sviluppare un pensiero critico.
Il mio scopo è quello di innescare una crescita culturale, sottolineando l’importanza di una società consapevole che sia in grado di distinguere tra verità oggettiva e manipolazione della realtà.
Dove e quando è stato scritto?
Il libro è stato pubblicato nel 2021.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
La stesura non è stata affatto semplice, sia per la complessità dei temi trattati, sia per il rigore che mi contraddistingue e con cui sono solito trattare gli argomenti di cui scrivo e che mi impone di verificare con attenzione ogni aspetto. Cerco sempre di rimanere più imparziale ed equidistante possibile. Oltretutto c’è stato anche un “imprevisto” che ha allungato i tempi di stesura e pubblicazione. Leggendo, studiando e raccogliendo evidenze al fine di rispondere a tutte queste domande, ho cominciato a scrivere questo libro, che avevo quasi terminato (alla fine del 2019) quando poi, nel 2020 è successo tutto ciò che sappiamo. Non ho quindi potuto ignorare quegli accadimenti e sono stato costretto a riformulare in parte ciò che avevo già scritto, pur non arrivando a conclusioni diverse dalle quelle a cui ero giunto in prima stesura.
La pianificazione ha avuto un ruolo importante?
Così come nelle mie due precedenti pubblicazioni, la pianificazione ha avuto un ruolo fondamentale. La mole di informazioni da verificare, da coordinare, organizzare è talmente grande che senza una pianificazione sarebbe stato impossibile scrivere di argomenti così delicati, mantenendo sempre rigore, coerenza e onestà intellettuale.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Scrivo saggi e non romanzi e per questo leggo soprattutto argomenti di storia e scienza a prescindere dagli autori. Non sono selettivo in questo senso, mi interesso più all’argomento, all’informazioni che sono contenute nei libri più che all’autore. Ne leggo diversi e da tutti c’è qualcosa da apprendere e da apprezzare ma anche, inevitabilmente, qualcosa che mi piace meno. Tuttavia se il senso della domanda è sapere se e a quali autori mi ispiro quando scrivo, direi a nessuno in particolare, non ho modelli di riferimento. Quando scrivo cerco soltanto di esprimere le mie idee, facendo le mie considerazioni su elementi più concreti possibile, cercando di fornire informazioni oggettive in modo da dare modo al lettore (a tutti indistintamente, anche quelli che non hanno familiarità con certi argomenti) di formarsi una propria idea sull’argomento. Il mio lettore tipo è quello che ha fame di sapere e non ha dogmi o preconcetti. Tuttavia, come dico spesso, non ho verità assolute da dispensare. Il mio intento è quello di promuovere la conoscenza di certi temi e soprattutto di stimolare il libero pensiero e la riflessione.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
precedenti successi letterari mi hanno spinto ad intraprendere con continuità la strada dell’editoria. Grazie al successo avuto con i miei primi due libri (“Il lato oscuro della Luna” e “Il lato oscuro di Marte – dal mito alla colonizzazione”) che permangono tutt’ora dopo oltre 5 anni nella top ten di Amazon, nella sezione storia e archeologia, mi hanno dato moltissima visibilità. Ho potuto così collaborare per diversi anni con importanti riviste come “Il giornale dei Misteri”, Ufo International Magazine, Gli Enigmi della scienza, Archeo Misteri Magazine, solo per citarne alcune, per le quali ho pubblicato diverse decine di articoli. Il successo internazionale ottenuto (i miei primi due libri hanno venduto il oltre 13 Paesi del mondo sparsi in 5 continenti, sebbene fossero disponibili solo in lingua italiana) e l’apprezzamento ricevuto dai lettori, a cui sono grato, mi permettono di continuare a scrivere seguendo i miei interessi e le mie passioni. Mi interesso infatti di moltissimi temi e mi sto ora dedicando alla stesura di un saggio riguardante un tema di grande attualità: l’intelligenza artificiale. Tuttavia ho diversi progetti sa sviluppare nel cassetto, progetti attraverso i quali tornerò a parlare di alcuni dei temi che ho già toccato nei miei primi due libri pubblicati.