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Salvatore Enrico Anselmi

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Salvatore Enrico Anselmi

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Lavoro

docente, storico dell'arte, scrittore

Informazioni personali

Salvatore Enrico Anselmi è storico e critico d’arte, docente MIM; è dottore di ricerca in Memoria e materia delle opere d’arte, Università degli Studi della Tuscia.

  Studioso delle committenze nobiliari di età barocca in area centro-italiana, con particolare riferimento alle famiglie Giustiniani, Farnese e Maidalchini-Pamphilj, collabora con il Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, presieduto dal Prof. Marcello Fagiolo.

Ha tenuto insegnamenti di Storia dell’arte Moderna presso il corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali dell’Università della Calabria, presso l’Università di Bari-Ssis Puglia, presso il Tirocinio Formativo Attivo, moduli di Storia dell’Arte Moderna, Arte e Territorio Università degli Studi della Tuscia e presso il Dipartimento di Studi dei Beni Culturali e la Scuola di Specializzazione in Conservazione e Tutela dei Beni culturali dello stesso ateneo dove ha svolto attività di ricerca in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Moderna.

   Ha preso parte, in qualità di relatore, a numerosi convegni nazionali ed internazionali, tra gli altri, presso l’Accademia dei Lincei nel 2002 e nel 2007. È intervenuto anche al Primo Corso internazionale di Studi superiori su Vignola (2007, Roma). Ha partecipato al Convegno internazionale, Fascinazione etrusca, (maggio 2017).

Ha svolto attività didattica in qualità di referente storico-artistico del gruppo docenti attivato presso il Ciclo unico del Dibaf dell’Università degli Studi della Tuscia.

Oltre ad alcune monografie sulle committenze artistiche nobiliari in età moderna è autore di numerosi saggi, apparsi su atti di convegno e riviste tra i quali:

 

          Un presunto episodio architettonico del Domenichini, in «Studi romani», 45, (1997), pp. 102-104.

 

          L’attività di Bernardo Castello nel Palazzo Giustiniani-Odescalchi di Bassano Romano, in «Studi romani», 49, (2001), 111-117.

 

          La prima committenza Giustiniani nel palazzo di Bassano Romano (1603-1606), in «Rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte», XXVI, (2003) 2004, 58, pp. 159-187.

 

          Festa sacra e profana a Viterbo: l’entrata del vescovo Francesco Maria Brancacci nel 1638, in Atlante tematico del Barocco in Italia. Le Capitali della festa. Italia centrale e meridionale, a cura di Marcello Fagiolo, Roma, De Luca Editori d’arte, 2007, pp. 238-250.

          Addenda” al percorso di Giovan Francesco Romanelli, in «Bollettino d’Arte», XCIV, (2009), 3, pp. 115-124.

 

          Sebastiano Gregorio Fani «Signore delle allegrezze per Santa Rosa da Viterbo» e committente di Giovanni Battista Casella e Ventura Lamberti (1689-1693), in «Storia dell’arte», (2010), 125-126 (n.s. 25-26), pp. 124-150.

 

          L’umor satirico di un cenacolo eccentrico del Seicento: Salvator Rosa, Antonio Abati e il cardinale Francesco Maria Brancacci, in La Festa delle arti. Scritti in onore di Marcello Fagiolo per cinquant’anni di studi, a cura di V. Cazzato, S. Roberto, M. Bevilacqua, 2 voll., Gangemi Editore, Roma 2014, I vol., pp. 514-517.

 

          Addizioni barocche nella cattedrale di Narni. Giuseppe Paglia, Nicola Michetti e Girolamo Troppa, in Storia dell’arte, 139, (2014), pp. 85-102.

 

          Ippolito Scalza, Giovanni Antonio Dosio e il modello sansoviniano nelle sepolture Farrattini di Amelia, in Memoria e materia dell’opera d’arte, a cura di Elisabetta Cristallini, Roma 2017, pp. 99-118.

 

          Emergenze architettonico-decorative per una geografia barocca di Tuscania: la dialettica dello stile tra centri e periferie, in Tuscania nella storia e nell’arte, Grotte di Castro 2020, pp. 55-67.

 

          “Di belli et honorati edifici ornata”. Architettura ecclesiastica e apparati decorativi seicenteschi a Viterbo, in Un monastero, una città, Viterbo 2023, pp. 109-146.

 

Ha collaborato alla redazione delle voci biografiche dell’Atlante del giardino italiano (1750-1940), promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla redazione dell’Atlante del Barocco in Italia, volumi su Atlante tematico del Barocco, Residenze nobiliari, e le Capitali della festa.

 

Ha pubblicato le seguenti monografie:

         Committenze a Orte in età barocca. Cultura gesuita e influenza pozziana. Gli Alberti e i Nuzzi, Roma 2006.

         In lilio decor. Committenze farnesiane in Tuscia tra XVI e XVII secolo, Roma 2009.

         Il genio di Apelle. Temi e protagonisti della pittura italiana in età moderna (1500-1650), Roma 2012..

         Il Museo d’Arte sacra di Orte, Centro Studi del Patrimonio di San Pietro in Tuscia, Perugia 2013.

         Viterbo e i Giubilei del Rinascimento. Storia, personaggi, opere, Roma 2017.

         Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj. Una biografia in chiaroscuro, Antiquares edizioni, 2023.

         Episodi di cultura artistica barocca a Viterbo. La committenza Gualterio-Maidalchini, il Teatro dei Nobili e il Teatro dei Mercanti, Istituto Nazionale di Studi Romani-LuoghInteriori, Città di Castello 2025.

 

 

Ha curato, tra le altre, le seguenti mostre di arte contemporanea:

Mostre collettive di conclusione del Progetto internazionale di arte contemporanea Progetto Civitella d’Agliano (1994, 1995-1996).

Tetràkhordon, Roma-Viterbo, Palazzo degli Alessandri, 1998.

LIMINA, Foligno, Carceri del palazzo del podestà, 2000.

POST ARTE – ARTE, Viterbo, palazzo Calabresi 2001.

No communication, mostra fotografica di Franco Belsole, Muspac, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila.

No communication, mostra fotografica di Franco Belsole, Roma, Galleria Area Domus.

Bianco 4, collettiva di Massimo De Angelis, Maria Pizzi, Luigi Riccioni, Maria Grazia Tata, Viterbo, Chiostro Longobardo di Santa Maria Nuova, maggio-giugno 2016.

 DISSIMILITUDINI, Dino Ignani, Maria Pizzi, Maria Grazia Tata, in collaborazione con la galleria Sinopia di Roma, Soriano nel Cimino, Scuderie di Palazzo Chigi-Albani, 2016.

Tendenze, Sorano, Rocca Orsini, 2016.

Il sale della terra, Green Film Festival, Tuscania, ex chiesa di Santa Croce, 2017.

L’opera al rosso, a cura di S.E. Anselmi, Mara van Wees, Eliana Prosperi, Maria Grazia Tata, M’Arte-Teatro Lea Padovani, Montalto di Castro, 2017.

KATAGHÈION/gattabuia. Dalle prigioni del pensiero all’arte ritrovata, Massimo De Angelis, Evandro Muti, Luigi Riccioni, Maria Grazia Tata, Mara van Wees, Maria Jadwiga Wòjcik, Rocca papalina – ex carceri, Montefiascone, 2018.

Il risveglio degli Etruschi, mostra fotografica, Viterbo, Museo Archeologico Nazionale di Rocca Albornoz (18 dicembre 2021-31 marzo 2022).

Cielo incluso. Vedere gli dèi, Maria Grazia Tata, Salvatore Di Vilio, Soriano nel Cimino, Palazzo Chigi-Albani, luglio-settembre 2022.

Cielo incluso. Vedere gli dèi, Maria Grazia Tata, Salvatore Di Vilio, Capua. Museo Archeologico (giugno 2024).

 

Narrativa

Romanzi:

Exitus, GinevraBentivoglio Editoria, Roma 2019.

Segnalato dalla Società Dante Alighieri

candidato al Premio Mastercard edizione 2020 e al Premio Internazionale Città di Como.

Exitus, la svolta, la virata degli eventi verso una direzione imprevista. Un rapido riassestarsi della condizione dei personaggi, un mutare del loro controllo sulla propria vita. Secondo un tenace ordine sotteso, si sovrappongono gli intrecci di una trilogia in cui emergono chiaroscuri che si fanno elementi unificatori delle vicende tratteggiate. Ne sono protagonisti uomini grandi e miseri – alle prese con la loro gracilità etica, i loro conflitti interiori, le macerazioni del cuore – le cui storie sono accomunate da un exitus, da un epilogo che diviene anche spiraglio e viatico per un repentino, non annunciato, approdo.

 

Passaggi di proprietà, LINEA edizioni, Padova 2021.

Segnalato dalla Società Dante Alighieri, da Italia Book Festival, dal Maggio dei Libri, da Repubblica-Il Venerdì, da Juliet International Contemporary Art Magazine, La Repubblica, è stato candidato al Premio letterario Cimitile 2022, al Premio Letterario Comisso 2022, e al Premio Campiello 2022.

 

Luci d’ombra, LINEA edizioni, Padova 2023.

Raccolta di racconti, segnalata dalla Società Dante Alighieri, da AISE-Agenzia Internazionale Stampa Estero, presentato al Salone del Libro di Torino e a Più libri, più liberi, di Roma, già in concorso al Premio Settembrini e al Premio Mastercard 2023.Con luci d’ombra l’autore ha artecipato alla prima edizione della Piazzetta Letteraria. Pane e racconti, 2024.

 

 

La Città del Sole, Effigi Edizioni, 2025.

Romanzo storico, segnalato dalla Società Dante Alighieri, già in concorso al Premio Campiello, e attualmente in concorso al Premio Giovanni Comisso, al Premio Lussu 2025. È stato presentato al Festival Lucca, Città di carta e al Salone Internazionale del Libro di Torino. Segnalato altresì dalle rubriche letterarie on line Il Posto delle Parole e da Prosa&Prosit, è stato presentato alla rassegna Libri e calici sotto le stelle 2025 – seconda edizione – (Castello di Santa Severa, Roma – 24 agosto 2025), all’Etna Book Festival – Festival Internazionale del Libro e della Cultura (Catania, 21-25 settembre 2025), e a Tuscania Libri (15-16 novembre 2025).

 

Salvatore Enrico Anselmi si è attestato tra i vincitori al Concorso nazionale Caffè letterario Moak – Edizione 2020 (Ragusa, 12 giugno 2021- A tutto Volume. Libri a Ragusa), direttore artistico Melania Mazzucco, con il racconto dal titolo Vicolo del caffè che sarà pubblicato nell’Antologia I racconti del caffè.

Nel 2021 ha partecipato alla Fiera nazionale dello scrittore promossa da Fuis – Federazione Unitaria Italiana degli Scrittori.

Nello stesso anno ha preso parte al Concorso letterario Garfagnana in giallo, classificandosi tra i vincitori. Il racconto Dodici corpi, inviato alla competizione, è stato pubblicato in Antologia criminale, Lucca 2021.

Racconti:

Ha pubblicato i seguenti racconti in “Rapsodia. Arts and Literature Magazine”, versione digitale, 2018-2019:

         Intorno all’albero alto si balla

         La voce dell’innocenza

         Ero fermo

         Affetti collaterali. Breve quadrilogia con epilogo

         Il vento sorvolava la terra

         Correva

         Ho avuto in sorte

Ha pubblicato il racconto L’errore intrusivo e altre catastrofi, in “Rapsodia. Arts and Literature Magazine”, 19, 2018, versione cartacea.

Ha pubblicato in “Critica impura” i testi:

         Dialogo a quattro

         Rosso, verde, blu e bianco un po’ in ritardo

         Casagemas disse

         Era l’estate

         Potenza del gatto che stanotte non mi fa dormire

         Da Capoora a Groundsend

https://criticaimpura.wordpress.com/tag/salvatore-enrico-anselmi/

Per “Nazione Indiana” ha pubblicato, su segnalazione di Gianni Biondillo, i racconti:

 Il pittore

Istoria del piccolo Iom

Per “Yawp: giornale di lettere e filosofia” ha curato la rubrica MARGINALIA: cascami di arte e letteratura.

    S.E. Anselmi, MARGINALIA– Il muro di Jean-Paul Sartre e la disfatta umana.

    S.E. Anselmi, MARGINALIALavorare stanca di Cesare Pavese: un incompiuto poema dell’uomo.

    S.E. Anselmi, MARGINALIA Leaves of Grass di Walt Whitman: parole sciolte al mulinio del vento.

    S.E. Anselmi, MARGINALIADylan Thomas e gli ossequi rituali di un pastore alla luna.

Per il blog di Effigi edizioni ha pubblicato il racconto Cormon il Portalettere.

Suoi testi poetici sono stati pubblicati nell’antologia Stromboli. L’isola dei Poeti 2024, a cura di G. Aletti, H. Haidar, Roma 2024

Pubblica racconti e poesie nel sito: enricoanselmivt.wixsite.com/mysite

 

 

 

 

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