Come il mare. Intervista a Semi Albaguri
Presentazione del libro e intervista all’autore

La protagonista è Celeste che elogia il contatto con la natura e la consapevolezza, invita il lettore a rallentare, riflettere, osservare il mondo e soprattutto prendersi cura di sé.
In questo libro entrerete nella vita di Celeste, una giovane e appassionata Personal trainer che decide dopo aver superato una storia difficile, di investire su sè stessa, intraprendendo un viaggio in varie tappe, sia geografiche che spirituali.
Questo libro ci guida sotto forma di diario nel cuore di Celeste, nei suoi allenamenti dell’anima prima ancora del corpo.
Attraverso un crescendo e da semplice racconto, sfocia mano a mano in un vero e proprio flusso di coscienza che ci mostra la protagonista in profondità, tra ricordi d’infanzia, propositi futuri e riflessioni profonde.
In questo mio ultimo libro ho provato ad entrare in punta di piedi nella mente di una donna, guardando il mondo attraverso i suoi occhi.
Citazione
“La nostra vera essenza è dentro di noi ed io aspetterò chi saprà innamorarsi di ciò che sono, nel frattempo sono libera, come il mare…”
Come è nata l’idea di questo libro?
Nasce grazie all’amore che provo per il mare, il voler provare a scrivere qualcosa di nuovo come ad esempio provare a mettermi nei panni di una donna. Ho voluto allontanarmi dai miei romanzi d’amore ( ma non troppo), all’interno c’è comunque del romanticismo e amore nei confronti di sè stessa. Ho voluto scrivere ciò che in futuro desidero ricordare, ricordarmi come vivere nel modo giusto, cioè nella semplicità.
A chi lo consiglieresti, in particolare?
Lo consiglio a chiunque abbia voglia di godersi un viaggio spirituale, sorridere ricordandosi un evento o persone care. All’interno ho messo una lettera che ho scritto realmente ai miei nonni quando purtroppo sono volati via. Consiglio questo libro a chi voglia comprendere la bellezza del vivere nel presente e di piccole cose, a chi abbia voglia di stare bene, amare, sorridere.
Dove e quando è stato scritto?
È stato scritto a casa, nel bar dove lavoro e ovunque mi trovassi nel corso del 2025. Ho scritto in ogni luogo mi venissero idee o avessi avuto bisogno di sfogarmi, raccontare e riflettere.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
La difficoltà è stata nel vivere nel modo giusto, ciò che racconto l’ho dovuto vivere in prima persona, metabolizzare e renderla un’esperienza personale. Per arrivare a scrivere questo libro ho dovuto vivere fino ad oggi, se non avessi fatto delle scelte in passato che mi hanno portato ad essere il ragazzo che sono in questo momento, oggi non sarei riuscito nemmeno a immaginare un libro così profondo.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Chiunque, il mio maestro rimane Tiziano Terzani, ma essendo un gran lettore, rispondo chiunque io abbia avuto sotto gli occhi, tutto e tutti ci insegnano qualcosa.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Crescita personale per poter scrivere sempre qualcosa di bello, ogni libro che ho scritto è stata una crescita per me. Racconto sempre a modo mio lo stato d’animo e mentale che vivo in quell’attimo o periodo di vita
Grazie ai miei racconti passati sono potuto crescere e creare questa mia ultima opera.
Il mio progetto futuro è continuare a scrivere con amore e passione, l’arte della scrittura mi ha insegnato che per guarire bisogna prima avere il coraggio di guardarsi dentro.
Il mio progetto futuro è avere la possibilità di trasmettere questa mia passione a più persone, desidero che mi leggano e che si ricordino di me come un ragazzo capace di parlare di amore, di semplicità e cose belle.
Continuerò a portare avanti il mio progetto con il sorriso e gli occhi lucidi perché per me la scrittura è la forma più bella di terapia personale.