Senza Apparente Motivo. Intervista a Roberto Artellini
Presentazione del libro e intervista all’autore

Stefano è un ragazzo di sedici anni schivo e malinconico, figlio di genitori assenti e litigiosi e costantemente vessato dai bulli. L’esatto opposto di sua sorella Chiara, che vive un’esistenza serena e felice.
Un giorno però, Chiara decide inspiegabilmente di suicidarsi. Il tragico gesto metterà ulteriormente alla prova la già intricata situazione interiore di Stefano, sempre più isolato e in balia dei suoi traumi.
Quando però casualmente riuscirà a scoprire le vere cause che hanno spinto Chiara a uccidersi, Stefano troverà la forza di reagire e con l’aiuto di Paolo, suo fratello maggiore rinnegato dalla propria famiglia, orchestrerà una vendetta sanguinosa, le cui conseguenze sconvolgeranno la vita di entrambi per sempre.
Citazione
“La giustizia è un atto violento”
Come è nata l’idea di questo libro?
L’idea è nata più o meno sette anni fa. In quel periodo erano esplosi una serie di casi di cronaca incentrati su revenge porn e suicidi per bullismo che fecero tristemente scalpore. Mi sono domandato: “Se capitasse a me, o a qualcuno dei miei cari, cosa farei?”
A chi lo consiglieresti, in particolare?
A coloro che amano le storie noir crude e senza fronzoli.
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sto progettando un nuovo romanzo incentrato sui rapporti tra umanità e intelligenza artificiale, in particolare relativi all’alterazione della realtà e le conseguenze che ciò può comportare; ma, contrariamente a molte storie che si sono occupate già del tema, conto di raccontarlo secondo una prospettiva… fuori dagli schemi.
Nel contempo, mi tengo allenato scrivendo racconti brevi un po’ qua e un po’ là.