Nelle fauci della notte. Intervista ad Alex Mai
Presentazione del libro e intervista all’autore

Roma, anno 2035. Un anno prima che tutto cambi. In un’Italia dove le arene hanno sostituito gli stadi e il sangue è spettacolo autorizzato, tre scrittori disperati decidono di sfidare il sistema.
Marco Ventura non si arrende mai. Dopo anni di rifiuti, concepisce un piano folle: occupare una casa editrice, tenere in ostaggio il direttore editoriale, trasmettere tutto in streaming. Se il mondo guarderà, qualcuno dovrà pur ascoltare. Con lui, Franz e Carlo: tre uomini, tre romanzi, un’unica possibilità di riscatto.
Ma nella Roma dell’Impero, dove forze oscure muovono i fili del potere, niente va come previsto. Mentre le telecamere trasmettono e il mondo osserva, segreti sepolti emergono dall’ombra. Tradimenti antichi tornano a mordere. E qualcuno, in un’arena di periferia, combatte mascherato per una vendetta che aspetta da anni.
Quarantotto ore che cambieranno tutto. Per chi cerca giustizia. Per chi vuole essere ascoltato. Per chi, nelle fauci della notte, deve scegliere se arrendersi o mordere.
Nelle fauci della notte è il prequel de L’alba di una lunga notte. Il secondo capitolo della saga L’Impero delle Ombre. Una distopia italiana cruda, viscerale e fin troppo vicina.
Citazione
Renato accostò e scese in silenzio.
“Ragazzi, la signorina ha detto che non le siete simpatici.”
I quattro si voltarono e si lasciarono sfuggire un sorriso: era un rompiscatole muscoloso ma basso rispetto a loro: erano giganti palestrati e non avevano paura, pieni come erano di alcol e coca dopo il giro al vicino Dioniso Salario.
“Levati, tappo. Non rompere il cazzo che stiamo lavorando!” gli urlò quello più vicino, alto quasi due metri.
Renato non diede segno di arrabbiarsi. Fece un paio di passi verso di lui, lo tirò a sé per il bavero per abbassarlo e gli assestò una testata sul naso, senza dire una parola. Il ragazzo, pur gonfio di muscoli, andò giù come un sacco dell’immondizia.
Come è nata l’idea di questo libro?
È nata nel 2008: avevo in mente tre scrittori molto diversi tra loro. Ero alla festa di Natale 2007, per la precisione, nella sede di Giulio Perrone Editore che aveva aperto le porte ai lettori… Poi ho seguito le loro azioni, come dice di fare Stephen King, e ho scritto un canovaccio che poi ho diviso in scene.
A chi lo consiglieresti, in particolare?
Lo consiglierei a chi si è appassionato davanti alla tecnologia di Black mirror, alla lotta per la sopravvivenza di Squid game, al sangue nell’arena del Gladiatore, alle regole violente del Padrino e alle serie tv che ti azzannano alla gola e non ti mollano più…
Dove e quando è stato scritto?
È stato scritto a Roma, dove vivo. È stato complesso, perché continuavo ad aggiungere parti che poi ho tagliato senza pietà nel corso delle diverse revisioni. La versione finale mi piace davvero molto, mi soddisfa appieno.
Quanto è stato difficile portarlo a termine?
È stato difficilissimo, per colpa mia. Perché ho provato a scalettare come fa Jeffery Deaver, ma ho esagerato. La terza parte del romanzo, nella sua prima versione, era un disastro e infatti è rimasto a lungo in uno scantinato da cui è uscito solo nel 2021 quando ho cominciato a rimetterci pesantemente le mani sopra.
La pianificazione ha avuto un ruolo importante?
Fondamentale. Ma in negativo. Fare scalette troppo rigide porta ad aggiungere qualcosa per dare gusto alla scrittura, che spesso ti porta fuori dalla strada che volevi percorrere. Il giusto equilibrio è nel mezzo.
Quanto è stato lungo il lavoro di editing?
È stato piuttosto lungo, per la necessità di riscrivere parecchio nella terza parte e scegliere ragionando cosa tagliare.
Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Stephen King domina su ogni altro. Poi mi piace molto Deaver, Patricia Cornwell, Kathy Reichs, Marco Buticchi, Niccolò Ammaniti…
Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Nel futuro c’è la saga L’impero delle ombre: dopo L’alba di una lunga notte e Nelle fauci della notte, già pubblicati (il primo anche in inglese, il secondo lo seguirà nei prossimi mesi), ci saranno Il mio nome è Vendetta e Attraverso l’oscurità. Poi sicuramente un quinto romanzo, il sequel di Alba.