2046. Oltre i dogmi del pensiero unico
di Vito Fiorino
Nel suo libro Daniele Delbene propone il ritorno ai fondamentali del ragionamento critico, per costruire dal basso una nuova visione del Mondo che rimetta al centro l’essere umano.

Il 16 dicembre è uscito “2046” il libro di Daniele Delbene, già presidente della Costituente Nazionale PSE e tra i promotori del Manifesto XGLU.it, sottoscritto da ottocento personalità impegnate sul territorio e condiviso da migliaia di giovani sui social. Da subito il libro è disponibile su Amazon mentre da gennaio sarà acquistabile in tutte le migliori librerie d’Italia.
Come potrebbe essere il 2046?
Immaginare come potrebbe essere il Mondo tra vent’anni, guardando il presente con lenti nuove.
Per Daniele Delbene bisognerebbe ripartire dai fondamentali del pensiero: leggere meglio il presente per tornare ad immaginare un futuro più giusto.
Allenare la capacità di analisi, tornare ad esercitare un ragionamento critico.
Le analisi strategiche di medio e lungo periodo sono ormai materia da specialisti di geopolitica, spesso elaborate ad uso e consumo di attività governative o di pubblicazioni accademiche, nel migliore dei casi.
Ma prima della “Fine della Storia”, prima del tramonto delle ideologie, quando l’esercizio del pensiero era pratica diffusa, anche dentro una sezione polverosa di partito immaginare il futuro era prassi consolidata.
Il pensiero unico imperante sembra aver atrofizzato questa propensione che invece è alla portata di tutti.
Le nuove tecnologie imprimono cambiamenti con una velocità tale da rendere l’umanità spettatrice inerte in un Mondo dove gli spazi di partecipazione vengono sostituiti dagli algoritmi e dalla tecnica. Guardare il presente con un cambio di prospettiva, in grado di proiettarci venti o trent’anni in avanti, serve a focalizzare un’idea forza di progresso sociale che sfrutti la rivoluzione tecnologica per migliorare la condizione umana, non per annichilirla.
Gli Stati Uniti d’Europa come antidoto alla crisi e ai limiti dell’attuale Unione Europea, squalificata e indebolita, ma ancora unico baluardo di un modello democratico di giustizia sociale.
Sanità, istruzione, lotta allo sfruttamento, libertà di iniziativa, pluralismo, sono i pilastri di un modello di progresso credibile.
Nei decenni che verranno ci saranno grandi mutamenti nelle tecnologie, nei modelli di partecipazione, nelle credenze religiose, alcuni potrebbero essere dolorosi, altri apriranno a possibilità straordinarie. Ecco perché immaginare come sarà il Mondo è indispensabile per agire sul presente, un passo dopo l’altro, in modo da arrivare preparati alle sfide che ci attendono. Cambieranno i linguaggi, i sistemi economici e magari anche i costumi, ma la spinta dell’umanità verso l’emancipazione dovrà sempre trovare il suo approdo.
Con il suo libro Daniele Delbene propone un modello di riflessione con cui ribaltare gli schemi del ragionamento, per costruire una nuova visione collettiva, un nuovo motore del cambiamento.
Maggiori informazioni sul libro disponibili sul sito www.2046illibro.it