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Il codice della rinascita. Intervista a Stefano Oliva

Presentazione del libro e intervista all’autore

Un codice per guarire
Un mondo da salvare
Una scelta che cambia l’umanità
Se potessi riscrivere la vita, lo faresti per chi ami?
Napoli, sotto palazzi anonimi, in un laboratorio clandestino, la Camera Lambda custodisce un’idea proibita: un algoritmo capace di riparare il DNA.
Per Marco è l’unica speranza per sua sorella Anna. Ma qualcuno li ascolta. L’Uomo nell’Ombra si avvicina senza farsi notare, piazza occhi ed orecchie, arruola complicità. Gli ordini sono chiari: Prima spiare, poi neutralizzare. Quando scatta l’operazione, la città trema, il cielo mostra una luce mai vista e inizia una caccia tra le vie, i tetti ed il sottosuolo di Napoli.
Un amico tenta di guadagnare tempo, un Maresciallo è costretto a scegliere tra obbedienza e coscienza, Marco tra la vita di Anna e la libertà di tutti. Il Codice della Rinascita non è solo una cura: è un punto di non ritorno per l’umanità. Ed il golfo di Napoli diventa il banco di prova.

Citazione

Si voltò di nuovo verso il mare. Le spalle si sollevarono e si abbassarono lentamente, un tremito tradì l’emozione che gli si disegnava in volto e che nessuno dei presenti poteva vedere ma ben intuire.
«Tutto è nato dall’amore profondo per mia sorella Anna. Volevo curarla. Avrei sacrificato ogni cosa per farlo. Se l’Entità quel giorno mi avesse chiesto la vita l’avrei data senza esitare. Voglio pensare che sia stato questo amore a contagiare tutti voi. Sì, voglio credere che l’amore sia contagioso e che il bene sia una malattia incurabile»

Come è nata l’idea di questo libro?

Questo libro nasce in un momento molto difficile della mia vita. Appena sono uscito dalla terapia intensiva, durante il periodo di convalescenza mio padre Giuseppe attratto dalle molteplici pubblicità su quanto fosse semplice farsi scrivere un libro dalle intelligenze artificiali attuava una vera e propria battaglia con queste ultime sotto il mio sguardo divertito ed i miei commenti sarcastici. Quando una sera mi passa il materiale e mi dice “perché non provi tu?”. Ebbene io ci ho provato, ho tenuto il titolo ed il nome del protagonista. Ho ricostruito storia, creato gli antagonisti ed inserito personaggi che alleggerissero la narrazione, e così ecco il prodotto finito.

A chi lo consiglieresti, in particolare?

A tutti quelli a cui piace sognare un mondo migliore, a quelli che amano l’azione ma che questa non sia fine a se stessa ma faccia da contorno e movimentazione a problemi e dilemmi più profondi.

Dove e quando è stato scritto?

E’ stato scritto ad Ischia (NA) a casa mia praticamente a letto, mentre ero convalescente post terapia intensiva nella seconda metà del 2025

Quanto è stato difficile portarlo a termine?

All’inizio la storia è uscita molto scorrevole, avevo una idea ben chiara cosa fare e dove arrivare con il racconto. Poi però i personaggi hanno preso vita come fossero parte di me, potevo sentire dentro di me le aspettative le frustrazioni, e quando si doveva decidere chi doveva vivere e chi morire, bè li quelle sono state le pagine più difficili. Scritte cancellate e riscritte non so quante volte fra momenti di commozione e di blocco in cui fissavi la tastiera senza ben sapere cosa scrivere tante erano le idee.

La pianificazione ha avuto un ruolo importante?

Io sono una persona metodica e precisa pianifico sempre tutto, si pianificare mi ha aiutato a dare una spina dorsale a tutto il racconto, però come già indicato nella precedente domanda, i personaggi hanno preso vita e li la pianificazione è diventata una camicia stretta che ad un certo punto ho dovuto strappare per permettere la naturale evoluzione della storia.

Quanto è stato lungo il lavoro di editing?

Il lavoro di editing non è stato particolarmente lungo visto che ogni capitolo dopo la scrittura veniva riletto corretto e la dove necessario risistemato. La parte finale però ho avuto un grande supporto agli strumenti di AI che li si sono stati molto utili.

Quali sono i tuoi autori di riferimento?

Adoro Clive Cussler, praticamente l’amore per la lettura mi è nato da un libro di questo autore regalatomi da un caro amico di infanzia. Poi sono passato ad Isaac Asimov, Jules Verne, Robert Louis Stevenson e tanti altri… ma non solo la lettura di romanzi mi è fonte di ispirazione, sono sempre stato un accanito lettore di manga anni 80, e quelle storie così ben costruite. Mostri sacri come Hokuto no Ken (ken il guerriero), Ashita no Jō (Rocky Joe), Saint Seiya (I cavalieri dello zodiaco) e tanti altri ormai sono parte di me e continua fonte di ispirazione.

Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Attualmente sto scrivendo il secondo capitolo de “Il codice della rinascita”, poi si vedrà dove ci condurrà la vita.

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