Carlos Alcaraz. Il volto nuovo del tennis mondiale di Riccardo Crivelli
«Lo sport si è sempre nutrito di grandi rivalità, che stimolano i campioni coinvolti e appassionano la platea dei tifosi. La contrapposizione tra il campionissimo italiano Sinner e il fenomeno spagnolo Alcaraz è destinata a segnare quest’epoca, riproponendo le grandi rivalità che hanno animato il tennis per tutta la sua storia, da Laver e Rosewall a Borg e McEnroe, da Sampras e Agassi a Federer e Nadal e poi Nadal e Djokovic».
Dal capitolo di Paolo Bertolucci

Quando Carlos Alcaraz ha conquistato il suo primo slam – gli Us Open 2022 – molti hanno parlato di inizio di una nuova era. Ma chi lo conosce sa che quell’era è cominciata molto prima. Dai pomeriggi assolati di El Palmar, a pochi chilometri da Valencia, quando un ragazzino sognava guardando Nadal in televisione ma già giocava con la naturalezza di un predestinato. A soli ventidue anni, Carlos ha già conquistato il mondo con la sua racchetta, il suo carisma e il suo sorriso contagioso. È stato definito il nuovo volto del tennis, un mix perfetto tra i più grandi della storia: ha la determinazione di Nadal, l’eleganza di Federer e lo strapotere mentale di Djokovic. Alcaraz sta disegnando una nuova forma di questo sport: più rapido, più creativo, più istintivo. Ma anche più emotivo. C’è qualcosa in lui che non si può allenare. Forse è il talento. O forse è l’anima… Riccardo Crivelli racconta le vittorie, ma anche le paure, i dubbi, le cadute e le rinascite della stella spagnola. Perché un grande tennista non si misura solo dai trofei, ma da come affronta il vento, il silenzio e la fatica.