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Il libro. Un uomo che da bambino, nella bottega dei nonni calzolai, guardava i clienti fare quattro passi e credeva di sapere già chi fossero. Del camminare parte da lì per una tesi ostinata: l’andatura è un testo, e si può leggere. Sedici andature — il marziale, il furtivo, il flâneur, l’esitante, lo zoppo, il pellegrino — diventano altrettanti ritratti; in mezzo, una “contesa del passo” oppone chi crede il camminare un segno leggibile (Balzac, i fisiognomici) a chi lo vive come esperienza (Rousseau, Kant, Nietzsche, Thoreau, Kierkegaard, Rebecca Solnit). Un saggio che cammina come racconta.
I temi. Fisiognomica del passo e storia delle idee sul camminare si intrecciano: dalla Teoria dell’andatura di Balzac ai “caratteri” di Teofrasto e La Bruyère, dal flâneur di Baudelaire, Poe e Benjamin alla cronofotografia di Marey e Muybridge.
Perché può interessare. Tema originale e trasversale — letteratura, filosofia, costume, città; taglio insieme colto e narrativo; una forte radice personale e ligure, il prologo sulla bottega dei calzolai dove il nonno “leggeva le scarpe”.
L’autore. Giancarlo Albertini è nato a Genova e vive a Collegno, alle porte di Torino. Si occupa per passione di storia locale e cultura. La curiosità da cui nasce Del camminare risale all’infanzia, nella bottega dei nonni calzolai: guardare i clienti provare le scarpe e in quei passi provare a leggere le persone.